Studio Bruni

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Progettazione

L'attività di progettazione si rivolge a singoli imprenditori o soggetti di natura associata sia privati che pubblici e comprende varie fasi: studio preventivo delle fonti normative e della fattibilità dell'idea progettuale, progetto di massima, studio di fattibilità, progetto esecutivo, assistenza iter amministrativo e realizzativo.
Ogni singolo progetto può essere elaborato e seguito, su scelta del committente, per alcune sue fasi o per l'intero suo ciclo.



Nei progetti molto semplici e relativamente limitati può essere richiesto solo il nome della figura di riferimento, la persona cioè che terrà i rapporti con l’Ente finanziatore.
Nei progetti più ampi e complessi, soprattutto quando sono coinvolte più società collegate, è opportuno indicare i nominativi dell’intero gruppo di progetto, che coordinerà la realizzazione e che al suo interno avrà un responsabile di progetto, con compiti direzionali, gestionali ed organizzativi.
Per poter svolgere le azioni definite e raggiungere gli obiettivi prefissati è necessario poter disporre di risorse adeguate, percio nel progetto devono essere chiaramente definite:
- le risorse umane (competenze, personale, consulenze specialistiche)
- i mezzi operativi (macchine, impianti, aule attrezzate, eccetera).
- eventuali altri elementi necessari (autorizzazioni, accesso a fonti informative).
Nel progetto devono essere anche predefiniti i tempi di realizzazione.In genere si parla di:
- calendario delle attività, che rappresenta la scansione temporale delle singole fasi del progetto;
- schedulazione, che rappresenta la scansione temporale dei compiti all’interno delle varie fasi.
In genere nella presentazione del progetto viene richiesto solo il calendario delle attività. La schedulazione viene invece operata in fase di programmazione operativa, dopo l’eventuale approvazione.
L’unità di misura utilizzata nel calendario delle attività è diversa sulla base delle esigenze specifiche del progetto: in genere si parla di mesi, giorni o ore (per esempio, nei progetti formativi).
L’indicazione dei tempi di realizzazione, soprattutto per i progetti più complessi, viene in genere operata utilizzando il metodo PERT o il diagramma di Gantt.
Il progetto deve contenere l’indicazione dettagliata dei costi e delle eventuali entrate.
In generale nella fase di progettazione è necessario effettuare tre azioni interagenti:
- dettagliare i costi;
- motivare il sistema dei prezzi utilizzato;
- giustificare finanziariamente ed economicamente la validità del progetto.
Dettagliare i costi significa riportare analiticamente le spese da sostenere in relazione alla quantità e qualità di risorse da utilizzare.
Nei progetti europei questa azione è favorita da specifici formulari (o parte dei formulari) che guidano il progettista nella esplicitazione delle spese.
In alcuni progetti viene richiesta la valutazione di impatto ambientale (VIA). Ogni progetto di investimento comporta, modifiche, anche irreversibili, del territorio e dell’ambiente, che vengono spesso sottovalutate.
La finalità principale del VIA è di individuare la natura e l’intensità di queste modifiche e di inserire tale valutazione nella decisione finale sull’opportunità dell’investimento.
In questo senso, la valutazione di impatto ambientale rappresenta un metodo integrativo, più che sostitutivo dell’analisi costi benefici tradizionale.
Il progetto deve essere costantemente sottoposto a controlli e valutazioni di efficacia (rapporto tra i risultati raggiunti e gli obiettivi prefissati) e di efficienza (rapporto tra le prestazioni effettive e lo standard prefissato).
Rispetto al ciclo di vita del progetto si distinguono:
- valutazioni ex ante - nella fase di progettazione, prima di avviare le realizzazione delle opere;
- valutazioni in itinere - durante la realizzazione;
- valutazioni ex post - a realizzazioni ultimate.
In aggiunta alle azioni di valutazione e controllo effettuate dagli Enti finanziatori, assumono sempre più rilievo le attività di monitoraggio e verifica svolte dalle stesse strutture che propongono e realizzano i progetti.
Sempre più spesso nei bandi della politica strutturale europea viene richiesto di predefinire e indicare i momenti, le azioni e le metodologie di monitoraggio e valutazione.
In alcuni ambiti, per esempio nella progettazione di nuovi prodotti e servizi, vengono distinti tre concetti:
- verifica
- riesame
- validazione.
La verifica è una analisi di corrispondenza tra i risultati ottenuti e le specifiche prefissate. Spesso la verifica è relativa a singole fasi e parti del progetto.
Il riesame è una valutazione globale dell’azione progettuale. In genere coinvolge l’intero team di progetto a conclusione di tappe progettuali importanti e critiche.
Con il riesame si possono ritarare le azioni, correggere eventuali scostamenti, riprogrammare più accuratamente alcune attività.
Talvolta il riesame determina delle modifiche tali del progetto, che necessariamente devono essere autorizzate dagli Enti finanziatori.
La validazione, infine, è un controllo di efficacia delle realizzazioni parziali e/o finali del progetto rispetto agli scopi ed alle utilizzazioni previste. La validazione nei progetti europei generalmente coinvolge gli Enti finanziatori e gli eventuali utenti del prodotto o del servizio realizzato.
Per rendere possibili, efficaci e poco onerose le attività di verifica e riesame del progetto è necessario che esse siano definite e programmate già in fase di progettazione, insieme con la messa a punto di un sistema di monitoraggio.
Il monitoraggio può essere definito come una serie di operazioni programmate per tenere sotto controllo gli aspetti critici del progetto, in modo da garantire il raggiungimento gli obiettivi prestabiliti, oppure quelli ridefiniti in corso d’opera, in seguito a nuove circostanze e conoscenze.
Un sistema di monitoraggio, in genere, richiede l’individuazione di una serie di indicatori (talvolta definiti come indicatori di avanzamento del progetto) di varia natura:
- finanziari;
- tecnici;
- socio-economici;
- ambientali.
Insieme al sistema di monitoraggio, talvolta, nei progetti viene richiesto di indicare i fattori di criticità (analisi dei rischi) delle azioni prefigurate e gli eventuali interventi predisposti per ridurre il rischio e/o limitare i danni.

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